venerdì 24 gennaio 2014

Il venerdì nero delle tasse e delle sentinelle

Avete speso tutta la tredicesima nel periodo natalizio? Non avete fatto le formichine nel 2013? Fatto male, perché questo penultimo venerdì del mese di Gennaio, per chi ha la “fortuna” di avere un tetto sopra la testa, arriva la mazzata economica per il pagamento di due tasse. Infatti oggi è l’ultimo giorno utile per pagare la mini Imu e la maggiorazione della Tares. È da giorni che gli uffici postali e le banche sono presi d'assalto dai contribuenti disorientati, inquieti da annunci e smentite, da rinvii e correzioni dell’ultima ora da parte del governo. L’appuntamento di oggi è diventato l’emblema della disorganizzazione della macchina fiscale e del caos legislativo.Ricordando la fila di gente a Varese per chiedere soltanto come pagare le tasse, oggi finalmente la maratona della mini Imu e della Tares terminerà. Ha coinvolto 10 milioni di proprietari di prima casa e secondo le stime il pagamento della mini-Imu in media si aggira sui 41 euro. I contribuenti devono poi versare la maggiorazione Tares stabilita dal governo Monti per far affluire nelle casse dello Stato tra 1,1 e 1,2 miliardi.

venerdì 10 gennaio 2014

La mondezza di Roma puzza veramente!

Contenitori Via Trionfale Roma 2006
Che la “mondezza” puzzi è un dato di fatto, che qualcosa nella raccolta e gestione dei rifiuti romani non andava lo si sospettava da tempo, che vi fosse un intreccio tra imprenditoria e politica è noto, ma uno scandalo di una simile portata, che ha disposto l’arresto in questi giorni di alcuni esponenti politici del Lazio, di dirigenti ed ex-dirigenti della Regione Lazio e nomi di spicco dell’imprenditoria nazionale, forse neanche uno sceneggiatore cinematografico poteva immaginare.
Dai mass media apprendiamo che secondo l’accusa tonnellate di rifiuti destinati alla differenziata mai trattata finivano nella discarica romana di Malagrotta, ricordiamo la più grande d’Europa, nonostante i proprietari incassassero soldini per questo trattamento. Tale situazione permetteva inoltre di dichiarare la discarica in emergenza e quindi la costrizione nel trovare nuovi siti.
Ma dopo aver visto Roma coperta di rifiuti nel periodo post Natale, con i maiali che pascolavano liberamente in strada (poi qualcuno ci dica come siano arrivati in una zona residenziale e quindi chi li teneva in giardino!), alla difficoltà quotidiana di fare una raccolta differenziata, ma anche ad una difficoltà estrema nel muoversi sui marciapiedi capitolini, visto che negli anni sono diventati alloggiamenti prediletti dei contenitori per la raccolta dei rifiuti urbani, tutti noi ci aspettavamo che qualcosa potesse e dovesse succedere. È vero che bisogna distinguere tra chi opera per la raccolta e chi la tratta, ma se tutto venisse confermato, purtroppo il tutto si riconducerebbe ad un comun denominatore, e quindi prendere atto che il sistema raccolta-trattamento-discarica-riciclo dei rifiuti urbani romani ha fatto tilt e quindi deve essere necessariamente rivisto.

mercoledì 8 gennaio 2014

“Caro amico ti scrivo ……”

Siamo nel nuovo anno e come cantava in una famosa canzone il grande Lucio Dalla, che scriveva ad un caro amico, l’anno vecchio è ormai finito, ma qualcosa ancora qui non va. Come fece il grande Maestro, perché anche noi non proviamo a scrivere una lettera ad un vecchio amico, reale o immaginario che sia, che non vediamo da anni e condividere con lui le aspettative, i ricordi, le emozioni felici che ci vorremo portare anche nel 2014, il ricordo delle persone care che ci hanno lasciato o sfogarsi per tutte le cose che vorremo cambiare.
“Caro amico ti scrivo” può essere allora un modo diverso per cominciare il nuovo anno, una riflessione personale di quello che vorremo, un sogno da realizzare o cosa lasciare dietro le nostre spalle. Condividere le nostre aspettative, le nostre esperienze e la gioia dei nostri affetti più cari che vorremo sempre al nostro fianco ed una spalla su cui anche piangere, ed insieme affrontare sia le salite più impegnative della vita e sia la quotidianità, che ci permette di andare avanti.
Consci che anche l’anno iniziato tra un anno passerà, ci troveremo poi nuovamente a riflettere su quello che è stato, ma questa volta apriremo la nostra lettera scritta un anno prima, rileggeremo la missiva ed immagineremo la risposta del nostro amico.

Allora senza timore, prendiamo carta e calamaio o semplicemente accendiamo il personal computer ed iniziamo a scrivere: Caro amico ti scrivo ….